Rapporto annuale dei programmi di ricerca Cyberspace e Cyber & Intelligence Analytics
Lunedì 23 marzo 2026, il rapporto annuale dei programmi di ricerca «Cyberspace» e «Cyber & Intelligence Analytics» di armasuisse Scienza e tecnologia (S+T) ha offerto una panoramica sui più recenti progressi in questi ambiti. Il dott. Roland Meier e il dott. Gérôme Bovet, del settore specialistico Cyberdefence, hanno illustrato come i nuovi risultati della ricerca possano contribuire a rafforzare la cibersicurezza della Svizzera.
Julian Martin, settore specialistico Cyberdefence, armasuisse Scienza e tecnologia

Nei rapporti annuali vengono presentate le più recenti conoscenze e attività dei progetti di ricerca interni al DDPS. Ciò favorisce lo scambio di conoscenze all’interno del Dipartimento e contribuisce in modo significativo alla collaborazione.
Nell’ambito dei rapporti di ricerca annuali di armasuisse S+T, il dott. Roland Meier e il dott. Gérôme Bovet hanno presentato a Thun gli ultimi risultati dei loro programmi di ricerca. Le attività di ricerca contribuiscono a preservare e rafforzare le capacità operative del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), consentono un accesso tempestivo a nuove tecnologie e metodi e promuovono la collaborazione con partner affidabili. Parallelamente, queste iniziative favoriscono la collaborazione con il mondo scientifico, l’industria, l’amministrazione e la difesa, aprendo l’accesso a esperti e giovani talenti.
Programma di ricerca 3a – Cyberspace
Il programma di ricerca «Cyberspace», guidato dal dott. Roland Meier, si concentra su tre campi di competenza in linea con il «Concetto generale Ciber» dell’Esercito svizzero: autoprotezione nel ciberspazio, azioni nel ciberspazio ed elaborazione dati robusta e sicura.
I progetti presentati negli ultimi 12 mesi mostrano come questi ambiti prioritari vengano concretamente sviluppati: nella ricerca sulle vulnerabilità, è stato creato, tra l’altro, un nuovo strumento di analisi per individuare lacune di sicurezza nei software. Altri lavori riguardano la sicurezza delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici e dei sistemi di comunicazione nella navigazione aerea. Nel settore dell’elaborazione sicura dei dati, l’attenzione è rivolta a tecnologie innovative quali SCION (Scalability, Control and Isolation On Next-Generation Networks, un'architettura Internet sicura sviluppata presso il Politecnico federale di Zurigo), nonché allo sviluppo di uno smartphone sicuro. Inoltre, viene analizzato come l’intelligenza artificiale (IA) possa essere impiegata sia per condurre attacchi informatici sia per difendersi da essi.
Il programma mattutino si è concluso con gli interventi di tre esperti: il prof. Guido Salvaneschi dell’Università di San Gallo ha illustrato la sicurezza dell’«Infrastructure as Code», mentre Silvia Sconza, che ha conseguito un PhD Fellowship di CYD Campus, ha presentato nuovi metodi della crittografia post-quantistica basata sulla teoria dei nodi. Il dott. Martin Strohmeier di armasuisse S+T ha illustrato le più recenti scoperte relative alla sicurezza della comunicazione satellitare.
Programma di ricerca 3b – Cyber & Intelligence Analytics
Il programma di ricerca 3b – «Cyber & Intelligence Analytics», guidato dal dott. Gérôme Bovet, si concentra sull’impiego dei dati e dell’intelligenza artificiale per rafforzare la ciberdifesa e le capacità di intelligence. Il programma mira a rilevare in modo tempestivo attività sospette nel ciberspazio, ormai indispensabile e soggetto a gravi minacce. Inoltre, nell’ambito del programma vengono analizzate grandi quantità di dati, fornendo ai decisori un vantaggio informativo. Le tecnologie di Big Data e l’intelligenza artificiale permettono in particolare di identificare anomalie, scoprire tentativi di manipolazione delle informazioni e prevedere situazioni critiche. Attualmente, nei progetti di ricerca vengono analizzati i rischi legati all’uso crescente dell’IA, con particolare attenzione alla sua vulnerabilità a manipolazioni, distorsioni o attacchi mirati. Un obiettivo chiave è lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale robusti, affidabili e sicuri, adatti all’impiego in ambienti sensibili.
Le presentazioni hanno posto l'accento sui seguenti temi: l'anticipazione degli attacchi informatici in base al contesto geopolitico, a cura della dott.ssa Myriam Dunn Cavelty del Center for Security Studies del Politecnico federale di Zurigo (EPFZ). La dott.ssa Anastasiia Kucherenko della HES-SO//Valais-Wallis ha illustrato come i modelli linguistici (LLM) possano essere resi più sicuri attraverso la cancellazione dei dati di addestramento. Infine, Lucas Crijns di armasuisse S+T ha condiviso la sua visione delle architetture cloud ibride e locali.
Conclusioni e previsioni
I programmi di ricerca presentati mostrano come armasuisse S+T contribuisca allo sviluppo della cibersicurezza in Svizzera. La collaborazione con partner nazionali e internazionali provenienti dal mondo scientifico, industriale, amministrativo e della difesa permette di costruire e rafforzare le competenze. Ne deriva una rete di esperti e giovani talenti, opportunamente supportati, che garantisce la conservazione a lungo termine delle competenze.
Ulteriori informazioni
- Cyber-Defence Campus: rafforzamento della difesa informatica in Svizzera
- I programmi di ricerca 3a e 3b – Sicurezza nel ciberspazio e Scienza dei dati – concludono i rapporti annuali di quest’anno
- Programma di ricerca 3a - Sicurezza nel ciberspazio
- Programma di ricerca 3b – Cyber & Intelligence Analytics





