Passare al contenuto principale

ComunicazioniPubblicato il 23 agosto 2024

Uno sguardo alle attività del team Cyber Data Technologies del CYD Campus

Il team Cyber Data Technologies (CDT) è parte integrante del Cyber-Defence Campus di armasuisse Scienza e tecnologia (S+T). La sua attività si colloca all’interfaccia tra ricerca e sviluppo nell’ambito delle tecnologie relative ai ciberdati. Grazie al suo lavoro innovativo, il team CDT fornisce un contributo determinante al miglioramento della sicurezza e dell’efficienza dell’esercito nel ciberspazio.

Andrea Thäler, settore specialistico Cybersicurezza e Data Science, settore di competenza armasuisse Scienza e tecnologia

Una panoramica della piattaforma NEBULA. NEBULA è una piattaforma di ultima generazione che agevola la formazione mediante modelli federati in architetture centralizzate e decentralizzate, razionalizzando lo sviluppo, l’impiego e l’amministrazione di applicazioni federate su dispositivi fisici e virtuali.

Al giorno d’oggi i ciberdati rivestono un’importanza fondamentale per l’esercito. Le tecnologie per i dati consentono di elaborare questi ultimi in maniera efficace, per esempio al fine di rilevare attacchi e modelli, nonché di sfruttarli per la difesa. Intelligenza artificiale e big data utilizzano grandi quantità di dati per indagare le correlazioni, identificare le anomalie e mettere a disposizione valide basi decisionali.

Il team CDT si occupa alacremente di nuove tecnologie e architetture finalizzate all’elaborazione per l’esercito dei dati provenienti dal ciberspazio. Poiché il trattamento dei ciberdati diventa sempre più complesso e impegnativo, la scienza dei dati si è evoluta passando da una pura analisi a un ecosistema completo di strumenti e tecnologie.

Il team CDT e la sua mission

Il team ha il compito di supportare le diverse organizzazioni della difesa, ma anche l’Amministrazione federale in generale, di fronte alle sfide poste dal trattamento dei loro ciberdati. I componenti del team svolgono studi di fattibilità, valutano l’impiego delle tecnologie e contribuiscono alla definizione di architetture big data, nonché allo sviluppo di metodi di analisi dei dati. Il team CDT supporta gli acquisti nonché i clienti della difesa nella definizione delle loro esigenze sia per quanto riguarda l’amministrazione sicura dei dati, sia sotto il profilo di un’infrastruttura solida ed efficiente per la conservazione e il trattamento dei dati, applicando le più moderne tecnologie dell’intelligenza artificiale. Gli attuali focus tematici riguardano la traduzione automatica offline, così come l’analisi e la valutazione di segnali e dati linguistici, grafici e video.

L’acquisizione di competenze è garantita attraverso diversi progetti di ricerca in collaborazione con scuole universitarie, come per esempio i politecnici federali di Zurigo e Losanna, università e scuole universitarie professionali, nonché partner industriali. L’obiettivo è anticipare gli sviluppi tecnologici ed essere in grado di rilevare quali di essi potranno in futuro offrire un valore aggiunto ai diversi attori nell’ambito ciber. Le attività di ricerca si concentrano su cinque campi di competenza, definiti in accordo con l’utenza del DDPS:

  • supporto analitico per le attività cibernetiche del servizio informazioni;
  • intelligenza artificiale per l’automazione dei processi di condotta;
  • rilevamento automatico di attività e minacce nel ciberspazio e nel settore delle informazioni;
  • assicurazione di solidità e sicurezza dell’intelligenza artificiale rispetto alle manipolazioni;
  • tecnologie big data per la messa in pratica delle capacità in ambito ciber.

Due esempi di progetti nel settore dell’intelligenza artificiale

NEBULA

Assieme ad alcune scuole universitarie, il CYD Campus sta sviluppando una piattaforma denominata NEBULA per l’apprendimento distribuito. Quest’ultimo rappresenta un tipo particolare di intelligenza artificiale con il vantaggio che i dati per la formazione non devono essere centralizzati, ma vengono elaborati nel luogo in cui vengono generati. Ciò garantisce la riservatezza dei dati stessi e riduce al minimo i costi di trasmissione, aspetti che per le applicazioni militari sono particolarmente rilevanti. La piattaforma consente di valutare la solidità di diversi approcci all’apprendimento e determinare quali metodi sono meno soggetti ad attacchi. Essa semplifica inoltre lo sviluppo, la messa a disposizione e l’amministrazione delle applicazioni sulla base dell’apprendimento distribuito. La nuova piattaforma è già utilizzata da ricercatori di tutto il mondo per lo svolgimento di esperimenti. Ora è il momento di prendere in esame anche scenari di impiego reali per l’esercito che richiedono un trattamento distribuito dei dati.

Fit-on-Duty

Su mandato del Comando Istruzione e in collaborazione con l’Ufficio federale dello sport (UFSPO), il CYD Campus ha assunto la responsabilità tecnica e tecnologica per il progetto Fit-on-Duty, il cui scopo è prevenire gli arresti circolatori subiti dai militari (Mil) durante le esercitazioni, per esempio in caso di marce. I Mil indossano a tal fine sensori digitali che rilevano i loro parametri vitali. I dati generati su tale base vengono impiegati per creare un modello personalizzato che considera i limiti fisici di ogni individuo. Il CYD Campus definisce l’architettura dati e predispone l’infrastruttura per raccogliere e analizzare questi ultimi. Poiché i dati dell’esercito sono unici e nuovi, devono essere sviluppati nuovi metodi per la loro analisi. I relativi modelli si basano sull’apprendimento automatico. Infine, devono essere implementati gli algoritmi sui sensori che richiedono un particolare trattamento dati per l’ottimizzazione tra hardware e software.

I sette membri del team CDT su una terrazza con dei monti sullo sfondo.