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ComunicazioniPubblicato il 6 marzo 2025

Ulteriore evento informativo della task force sui droni

Venerdì 28 febbraio 2025 la task force sui droni, sotto la guida di armasuisse Scienza e tecnologia (S+T), ha organizzato un secondo evento informativo, svoltosi a Berna con la presenza di oltre 120 partecipanti interessati, provenienti principalmente all’industria svizzera. In questa cornice, l’attenzione si è concentrata su temi quali le ultime novità sulla task force, il controllo delle esportazioni e il diritto in materia di appalti pubblici.

Moana Häfeli, staff, armasuisse Scienza e tecnologia

Diversi droni sorvolano le cime di montagne che spuntano dalle nuvole.

In breve

L’evento informativo ha consentito ai rappresentanti dell’industria svizzera di ottenere indicazioni sulle modalità di collaborazione con l’amministrazione pubblica. Esperti di armasuisse e della SECO hanno fornito aggiornamenti in merito alla task force sui droni e affrontato tematiche riguardanti il diritto in materia di appalti pubblici e il controllo delle esportazioni. Il confronto fra i partecipanti e il loro dialogo con la task force sui droni, così come l’elevata partecipazione, confermano l’interesse dell’industria svizzera nei confronti di questa iniziativa.

Un primo confronto tra l’Ufficio federale dell’armamento armasuisse, i rappresentanti dell’industria svizzera e il DDPS in merito alla task force sui droni si era già svolto a luglio 2024. Realizzato sotto forma di tavola rotonda, l’incontro aveva offerto l’opportunità di presentare la task force sui droni, all’epoca recentemente istituita, nonché di discutere attraverso un dialogo aperto approcci di soluzione, feedback e proposte provenienti dall’industria. Lo scopo dell’evento informativo rivolto all’industria della scorsa settimana era illustrare lo stato attuale della task force, nonché alcuni aspetti importanti della collaborazione con l’amministrazione pubblica, quali per esempio il diritto in materia di appalti pubblici e il controllo delle esportazioni.

Informazioni sulla task force sui droni

Alle 9 in punto Kai Holtmann, managing director della task force sui droni, ha aperto l’evento dando il benvenuto ai presenti. Innanzitutto, gli oltre 120 partecipanti dell’industria svizzera sono stati informati sulla situazione iniziale della task force e sugli ultimi aggiornamenti relativi alla stessa. Holtmann ha poi fatto riferimento al ruolo sempre più importante dei droni nei moderni conflitti, ai rapporti di dipendenza internazionali dei corrispondenti componenti, così come ai rapidi sviluppi tecnologici in questo settore. Inoltre, ha sottolineato che al fine di raggiungere gli obiettivi della task force è ora necessario sfruttare l’eccezionale ecosistema tecnologico relativo ai droni in Svizzera. A tale proposito, ha formulato due obiettivi chiari: da un lato ampliare le capacità di impiegare i droni nell’esercito e, dall’altro, produrre per quanto possibile queste soluzioni in Svizzera.

Per poter raggiungere tali obiettivi in modo rapido e proficuo, attualmente la task force si concentra su quattro temi principali: i droni di attacco improvvisati, gli sciami, la piattaforma portante e un nano/micro drone multiuso svizzero. Ricordiamo ad ogni modo che questo elenco non è esaustivo. Holtmann ha poi aggiunto che la task force sui droni intende sfruttare il potenziale esistente della base tecnologica e industriale rilevante in materia di sicurezza nell’ambito dei droni. A seguire, il managing director della task force ha illustrato e concretizzato i criteri decisivi per la collaborazione con l’amministrazione pubblica. Al termine dell’intervento, infine, ha sottolineato quanto sia importante il consolidamento dell’ecosistema svizzero dei droni.

Kai Holtmann, managing director della task force sui droni, in piedi al leggio in una sala della caserma delle truppe a Berna

La task force sui droni è stata istituita nel giugno 2024. Il suo obiettivo è accelerare l’acquisizione di capacità da parte dell’esercito nel settore dei droni e renderne possibili di nuove, nonché sfruttare il potenziale esistente della base tecnologica e industriale rilevante in materia di sicurezza nell’ambito dei droni. L’attenzione della task force sui droni si concentra in particolare sul promuovere la maggiore indipendenza possibile della Svizzera a livello operativo.

Il processo di acquisto: basi legali, criteri e procedure di un appalto pubblico

Larissa Fankhauser, giurista di armasuisse Acquisti, ha spiegato ai partecipanti le basi dell’approvvigionamento da una prospettiva legale e la complessità degli appalti pubblici, mettendo in luce le diverse procedure di aggiudicazione. Complessivamente, gli appalti pubblici prevedono quattro modalità di aggiudicazione: la procedura può avvenire in forma libera, selettiva, mediante invito o tramite trattativa privata nell’ottica di un’attribuzione diretta. La procedura applicabile per un acquisto concreto dipende non solo dalle specifiche del tipo di commessa, ma anche dal valore della stessa. Vigono infatti alcuni cosiddetti valori soglia: le commesse relative a prestazioni di servizi e forniture fino a un valore di 150 000 franchi possono essere aggiudicate mediante trattativa privata.

Con un volume della commessa fino a 230 000 franchi, l’iter ordinario consiste in una procedura mediante invito, che prescrive di raccogliere ove possibile perlomeno tre offerte. Per l’aggiudicazione di commesse relative a prestazioni di servizi e forniture superiori a 230 000 franchi è sempre prevista una pubblicazione sulla piattaforma per le commesse pubbliche simap.ch. Per l’aggiudicazione di materiale bellico e prestazioni di servizi per la difesa e la sicurezza si applica sostanzialmente la procedura mediante invito, indipendentemente da eventuali valori soglia. Al termine, Fankhauser ha richiamato l’attenzione dei presenti sui possibili ostacoli nella presentazione delle offerte, quali p. es. le eventuali lacune nei dossier, il mancato rispetto delle scadenze e la possibilità o meno di preimplicazione.

Larissa Fankhauser, giurista di armasuisse Acquisti, in piedi al leggio nella sala della caserma delle truppe a Berna

Controllo delle esportazioni: definizione e procedure di esportazione

Per l’ultimo punto del programma della giornata, alcuni rappresentanti della SECO hanno spiegato per quale motivo sono prescritti controlli delle esportazioni e quale ruolo assumono i regimi di controllo. A tale proposito, sono state descritte in particolare le diverse norme per le esportazioni in conformità alla legislazione sul controllo delle merci e sul materiale bellico, nonché la classificazione come materiale bellico o a duplice impiego.

Pascal Richter, collaboratore della SECO, in piedi al leggio in una sala della caserma delle truppe a Berna

Conclusioni e previsioni

L’evento di venerdì scorso si è svolto interamente all’insegna di uno scambio di informazioni per e con l’industria. L’elevato interesse nei confronti della task force sui droni è stato sottolineato dai 120 partecipanti e dalle vivaci discussioni seguite alle presentazioni. Il formato ha consentito un dialogo aperto e promuove lo sviluppo continuo della task force.

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