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ComunicazioniPubblicato il 7 aprile 2026

Test pratico dei moderni sistemi di mimetizzazione: i sistemi mimetici multispettrali proteggono la truppa e il materiale

L’Ufficio federale dell’armamento armasuisse ha testato i sistemi mimetici multispettrali (MSTS) che hanno il compito di proteggere truppa, veicoli e infrastrutture dai moderni sensori di ricognizione. Per due settimane, gli specialisti hanno testato i sistemi presso le piazze d'armi di Thun e Bure in condizioni d’impiego realistiche.

Lucia Egger, settore specialistico Comunicazione, settore di competenza Personale strategico

La mimetizzazione è in evoluzione

Oggigiorno, i classici motivi mimetici non sono più sufficienti. I moderni sistemi di ricognizione, oltre a rilevare gli oggetti nello spettro visibile, sono dotati anche di sensori a infrarossi e radar e operano sia da terra sia dall’aria. È qui che intervengono i sistemi mimetici multispettrali che attenuano i segni convenzionali degli oggetti su più bande dello spettro e le armonizzano con l’ambiente circostante. Per l’Esercito svizzero l’utilizzo di questi nuovi sistemi rappresenta un progresso decisivo. La mimetizzazione rende più difficile la ricognizione nemica e protegge così soldati, materiale e infrastrutture.

Dal laboratorio al terreno – armasuisse ha testato i sistemi all’impiego

Nell’estate 2025, armasuisse ha testato i sistemi MSTS per due settimane presso le piazze d'armi di Thun e Bure, con l’obiettivo di verificarne l’efficacia in condizioni realistiche e valutarne l’utilità all’impiego. In precedenza, il settore Scienza e tecnologia di armasuisse aveva esaminato i sistemi in laboratorio. Su questa base, il team di progetto ha selezionato i fornitori idonei per la prova. In collaborazione con il Comando Operazioni, le Forze aeree, le Forze terrestri, lo Stato maggiore dell’esercito e la Base logistica, gli specialisti hanno testato i sistemi sotto il profilo tecnico, logistico e dell’impiego.

Integrazione di test e formazione

Ogni giornata dedicata alle prove è iniziata con una descrizione della situazione, durante la quale la direzione di progetto e gli specialisti hanno informato i team in merito agli obiettivi e alle modalità di svolgimento. Le settimane di prova hanno combinato in modo mirato test e formazione. In questo modo, la truppa ha potuto conoscere i sistemi MSTS nell’impiego pratico e allo stesso tempo addestrarsi con altri sistemi. Nel programma figurava il sistema di esplorazione tattico (TASYS) che raccoglie informazioni sul terreno e sugli obiettivi e le mette rapidamente a disposizione della truppa. Con il veicolo blindato su ruote EAGLE, in dotazione al programma, i team hanno testato la mimetizzazione in condizioni d’impiego. Inoltre, per consentire un addestramento realistico e utilizzare le risorse in modo efficiente, sono stati integrati in modo mirato anche impieghi con elicotteri.

Efficacia dalla prospettiva terrestre e aerea

Gli specialisti hanno testato i sistemi mimetici da diverse distanze e angolazioni. A terra, i futuri utilizzatori e gli specialisti hanno osservato i sistemi sul posto, servendosi, tra gli altri strumenti, dell’apparecchio a immagini termiche WBG LR 19, che rileva oggetti a grandi distanze e misura la loro radiazione termica. Sono state registrate in modo sistematico tutte le osservazioni che sono state integrate in seguito nella valutazione. In aggiunta, sono stati utilizzati altri dispositivi a infrarossi e visori notturni, nonché sensori radar. I team hanno testato oggetti statici e in movimento, valutando anche la mimetizzazione visiva a occhio nudo. Dall’alto, droni, elicotteri e satelliti hanno mostrato l’efficacia della mimetizzazione a diverse altitudini. In tal modo è stato possibile comprendere quali sistemi ostacolano più efficacemente la ricognizione nemica.

Le due settimane di prove mostrano il funzionamento dei sistemi in condizioni d’impiego. È una base importante per le nostre decisioni di acquisto.
Simon Knecht, capoprogetto MSTS

Sole, pioggia, nebbia e variazioni di temperatura: sia i team sia i sistemi mimetici hanno mostrato un’ottima resistenza

Le condizioni meteorologiche hanno rappresentato una sfida aggiuntiva per i team. A giorni caldi e soleggiati si sono alternate giornate di pioggia, nebbia e forti variazioni di temperatura. Per i soldati questa instabilità delle condizioni meteo ha comportato un maggiore impegno nell’allestimento, nell’impiego e nello smontaggio dei sistemi. Allo stesso tempo, proprio grazie a questa variabilità è stato possibile valutare quanto siano affidabili i sistemi mimetici in differenti situazioni climatiche. Nonostante le necessarie modifiche, ad esempio nei voli con elicotteri, i team hanno completato tutti i test.

La collaborazione è un fattore di successo

I militari hanno testato i sistemi all’impiego e fornito feedback preziosi. Soprattutto nel sistema di milizia, il materiale deve non solo soddisfare requisiti tecnici, ma risultare anche robusto e adatto all’impiego pratico. La stretta collaborazione tra truppa, specialisti e team di progetto si è rivelata fondamentale. Nonostante i ritmi serrati, tutti i test sono stati eseguiti con esito positivo.

Base chiara per l’acquisto

Le prove dimostrano che i sistemi mimetici testati funzionano in modo affidabile in condizioni realistiche. Gli specialisti hanno combinato dati di misurazione con osservazioni da terra e dall’aria, nonché con i feedback degli utenti. In questo modo si è ottenuta una visione chiara delle prestazioni nei diversi spettri. Allo stesso tempo, la truppa ha acquisito esperienza pratica nell’utilizzo dei sistemi. Queste conoscenze costituiscono la base per le decisioni di acquisto, assicurando che l’Esercito svizzero riceva soluzioni di mimetizzazione efficaci e adatte all’impiego.