Il monitoraggio delle tendenze informatiche è sempre più importante per armasuisse
Le tecnologie digitali offrono notevoli potenziali per la Svizzera, ma è fondamentale comprendere quali opportunità, rischi e rapporti di dipendenza derivano dal loro utilizzo. Uno degli obiettivi della Strategia Ciber DDPS è quella di raggiungere la massima autonomia tecnica possibile. A tale scopo, quest’anno nel quadro della ciberstrategia nazionale CSN è stata consolidata presso il Cyber-Defence Campus la competenza nel campo della sorveglianza delle tendenze informatiche. D’ora in poi un intero team si dedicherà esclusivamente al monitoraggio delle tecnologie digitali rilevanti per la Svizzera concentrandosi in particolare sull’ambito ciber.
Andrea Thäler, settore specialistico Cibersicurezza e Data Science, settore di competenza armasuisse Scienza e tecnologia

Raggiungere un adeguato livello di autonomia tecnica è uno dei sei obiettivi della Strategia Ciber DDPS (2021–2024). «Per la Svizzera è essenziale capire quale sia l’entità della dipendenza dalle tecnologie digitali, come si stia sviluppando e quali rischi comporti. Poiché le tecnologie digitali si sviluppano in maniera dinamica, è importante riconoscere tempestivamente i nuovi sviluppi e comprenderne l’impatto sulla sicurezza». Recita così la nuova ciberstrategia nazionale CSN, approvata il 5 aprile di quest’anno dal Consiglio federale. Il Cyber-Defence Campus di armasuisse Scienza e tecnologia (S+T) svolge il monitoraggio tecnologico nazionale relativo alla cibersicurezza in stretta collaborazione con il Centro nazionale per la cibersicurezza (NCSC), le scuole universitarie e il mondo dell’economia.
Consolidamento delle competenze nel campo del monitoraggio tecnologico
Per consolidare le competenze nel campo della sorveglianza delle tendenze informatiche, ossia del cosiddetto monitoraggio tecnologico, il Cyber-Defence Campus ha istituito quest’anno un nuovo team. Quest’ultimo è guidato dal dott. Alain Mermoud e si occupa esclusivamente dell’analisi di tendenze, rischi e rapporti di dipendenza delle tecnologie digitali. Tutto ciò diventa sempre più importante visto che nell’odierno mondo digitale le ciberminacce che sfruttano le più moderne tecnologie si sviluppano con una velocità mai riscontrata in precedenza. Mantenersi aggiornati per quanto riguarda il rilevamento di queste minacce e la valutazione delle loro possibili conseguenze costituisce una vera sfida.
Il team è composto dai seguenti collaboratori e collaboratrici: dott.ssa Julian Jang-Jaccard, ex professoressa e responsabile del Cybersecurity Lab presso la Massey University in Nuova Zelanda, arrivata al Cyber-Defence Campus nell’ottobre del 2023; Valentin Mulder, assunto come collaboratore a tempo pieno dopo aver completato uno stage universitario presso il CYD Campus, unitosi al team Monitoraggio tecnologico a metà del 2023; Perceval Faramaz, anch’egli ex praticante universitario del CYD Campus, che seguirà gli sviluppi internazionali e il cosiddetto scouting da febbraio 2024. Il team beneficia inoltre del supporto di numerosi scienziati e scienziate, praticanti universitari/universitarie, fellow e studiosi/studiose provenienti da diverse scuole universitarie.
Nell’ultima CSN per gli anni dal 2018 a 2022 è stata sottolineata l’importanza dell’«individuazione precoce di tendenze e tecnologie e acquisizione delle conoscenze». Per soddisfare questa esigenza, il team Monitoraggio tecnologico orienta i propri sforzi anche sulla base della Strategia Ciber DDPS, concentrandosi in particolare sull’importante compito di «monitoraggio delle tendenze e supporto». Ciò comprende un’osservazione approfondita delle tecnologie e del mercato, lo scouting internazionale delle start-up e la cura di una rete di collaborazioni. Il team gestisce inoltre una piattaforma per il monitoraggio delle tecnologie e del mercato, sviluppata e aggiornata in collaborazione con l’industria e con partner del mondo accademico.
Un approccio scientifico e quantitativo
Il monitoraggio tecnologico tradizionale si basa principalmente su metodi manuali e qualitativi. Per contro, il nuovo team sfrutta i più recenti progressi nel campo dei big data e dell’intelligenza artificiale per consentire non solo un approccio maggiormente quantitativo, ma anche per integrare procedure predittive e migliorare in questo modo l’osservazione delle tecnologie. Questo approccio si basa su open data e stringenti metodi scientifici.
Il team Monitoraggio tecnologico del Cyber-Defence Campus fornisce alle più disparate organizzazioni di sicurezza svizzere – quali l’esercito svizzero, il Comando Ciber (attualmente ancora Base d’aiuto alla condotta BAC) e il Centro nazionale per la cibersicurezza (NCSC, futuro Ufficio federale della cibersicurezza UFCS) – chiarimenti tempestivi in ambito tecnologico e raccomandazioni applicabili.
Tecnologie di cifratura, intelligenza artificiale generativa e calcolo quantistico
Quest’anno il team si è concentrato su tre importanti tendenze tecnologiche: tecnologie di cifratura, intelligenza artificiale generativa e calcolo quantistico. Uno studio condotto dal team Monitoraggio tecnologico fornisce una panoramica su sviluppi, stato attuale della tecnica e implicazioni per la ciberdifesa dei modelli linguistici generativi, i cosiddetti Large Language Models (LLM).
Uno studio sugli LLM di recente pubblicazione, nato dalla collaborazione con Effixis SA, il Politecnico federale di Losanna (EPFL), l’HEC di Losanna (facoltà di economia dell’Università di Losanna) così come con l’HES-SO Valais-Wallis (Scuola universitaria professionale della Svizzera occidentale) fornisce all’industria, all’amministrazione pubblica e alla scienza in Svizzera una prospettiva dettagliata sullo sviluppo e sui rischi degli LLM.
In collaborazione con oltre 50 esperti ed esperte provenienti dal mondo accademico e industriale (prevalentemente svizzero), è stato pubblicato quest’anno un libro sulle tendenze riscontrate in 38 tecnologie di cifratura e protezione dei dati.
Il monitoraggio in merito al calcolo quantistico avviene in maniera continua.
