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ComunicazioniPubblicato il 15 marzo 2024

Simposio sui tessili 2024

Il 13 marzo 2024 si è tenuta la 22esima edizione del Simposio sui tessili nella Champions Lounge dello stadio di Wankdorf. Dal 2001, il Simposio sui tessili offre ai fornitori dell'industria tessile internazionale, della scienza e dell'amministrazione l'opportunità di scambiare idee, ascoltare interessanti presentazioni e informarsi sugli ultimi sviluppi.

Anna Gervasoni, Comunicazione, Personale Strategico

Thomas Knecht durante il discorso di apertura al simposui sui tessili 2024.

Dal 2001, il Simposio sui tessili organizzato da armasuisse, offre ai fornitori dell'industria tessile internazionale, della scienza e dell'amministrazione l'opportunità di scambiarsi idee, ascoltare interessanti presentazioni e informarsi sugli ultimi sviluppi nell’ambito. Con il suo impegno a favore della sostenibilità, armasuisse funge anche da modello.

Quest’anno l’evento si è svolto nella lounge dello stadio di Wankdorf con la presenza di circa 320 persone. Tra questi erano presenti rappresentanti dell'industria tessile nazionale e internazionale, della scienza e dell'amministrazione. Diversi relatori e relatrici si sono rivolti al pubblico specializzato con lo scopo di offrire agli ospiti un simposio sui tessili emozionante e diversificato.

Durante questa giornata si sono tenute sei conferenze da parte di relatori e relatrici. L’evento è iniziato alle 10.00 con un discorso introduttivo da parte di Thomas Knecht (Responsabile del Personale strategico di armasuisse) seguito dal Capo dell’armamento Urs Loher. Quest’ultimo ha sottolineato che l’obiettivo di armasuisse rimane la sicurezza della Svizzera e che «in vista della situazione politica mondiale attuale, la sicurezza della nostra nazione deve essere aumentata». L’obiettivo è quello essere maggiormente autonomi, grazie ad una collaborazione con l’industria svizzera che è in grado di proporre soluzioni innovative. In questo senso l’industria tessile e il suo knowhow possono contribuire alla sicurezza nazionale grazie a materiali tecnici innovativi.

Nina Bachamnn, Swiss Textiles
Il tessuto: il materiale del futuro

Nina Bachmann di Swiss Textiles ha aperto le danze con la prima conferenza riguardo il futuro dell’industria tessile. Dopo il Covid, l’inflazione e l’insicurezza geopolitica l’industria tessile è calata. Tuttavia, questo settore ha futuro e la chiave del suo successo sono: ricerca e innovazione. Swiss Textiles a tale scopo, collabora con molteplici aziende e start-up e possiede differenti Parchi innovativi in tutta la Svizzera. Uno dei suoi attuali obiettivi è quello di iniziare a produrre capi senza l’uso di plastica e PFAS Free.

Rahel Greuter, E.Schellenberg Textildruck AG
Il possibile futuro della stampa mimetica

La nuova stampa mimetica dell'esercito svizzero è prodotta dall'azienda di stampa tessile E. Schellenberg Textildruck AG. Rahel Greuter ci ha fornito uno sguardo nel mondo della stampa mimetica e dell’importanza, ad esempio, della stampa digitale, la quale consente di creare stampe mimetiche che non possono essere riconosciute dall'intelligenza artificiale (come i droni).

E. Schellenberg collabora anche con l’esercito statunitense e tedesco e con brand molto conosciuti. Attualmente le loro sfide si riflettono nella qualità e nella sostenibilità (produrre con poca energia e poca acqua).

Prof. Dr.Tanja Zimmermann, EMPA
L'innovazione come base per lo sviluppo sostenibile

L'EMPA, Laboratorio Federale Svizzero per i Test e la Ricerca sui Materiali, è l'istituto di ricerca interdisciplinare del Settore ETH per lo sviluppo della scienza e della tecnologia dei materiali. Come ponte tra ricerca e applicazioni pratiche, l’EMPA sviluppa soluzioni innovative per le principali sfide dell'industria e della società. Durante questa conferenza T. Zimmermann ci ha parlato non solo delle innovazioni portate avanti da EMPA ma anche del suo lavoro a stretto contatto con l’industria tessile per sviluppare materiali e fibre artificiali sostenibili e soluzioni sostenibili in differenti ambiti della vita quotidiana (come carte di credito fatte in legno e non in plastica, oppure uno strato protettivo di cellulosa per preservare frutta e verdura).

Manuel Schweizer, OceanSafe AG
Tessili, un affare a trecentosessanta gradi

OceanSafe nasce nel 2019 a Berna, con un obiettivo: cambiare l’industria tessile. In che modo? «I prodotti dell’industria tessile non dovrebbero causare danni alla natura», ci dice Manuel Schweizer.

L’industria tessile rappresenta un grande problema per l’ambiente, con ripercussioni sull’acqua e l’aria, e su problematiche sociali. Anche se il riciclo è una parte importante dell’economia circolare, esistono tuttavia soluzioni più efficaci.

L’idea alla base di OceanSafe è che per non avere più spazzatura bisogna creare un nuovo materiale e partire da un nuovo concetto. OceanSafe produce materiali e filati che sono biodegradabili. I rifiuti diventano quindi materie prime.

Qui vi presentiamo le quattro più importanti innovazioni dell’azienda:

  • Fibre e filati tessili
  • Biodegradabili e riciclabili chimicamente
  • Copolimeri senza antimonio (biodegradabili)
  • Fibre a base biologica ad alte prestazioni di nuova generazione

Philipp Pridgar, CHT Switzerland AG
La sfida della catena di fornitura

La CHT è una società di fondazione con sede a DE-Tübingen. CHT Switzerland AG è il centro di competenza per i coloranti tessili del Gruppo CHT, nonché fornitore di sistemi per prodotti chimici e coloranti speciali che servono all’intera catena tessile. Durante la sua presentazione, P. Pridgar ci ha fornito una serie di sfide che un fornitore deve affrontare. A causa di differenti avvenimenti mondiali come il Covid, la recessione e la guerra nella Striscia di Gaza (ma non solo), si è verificato un congestionamento portuale dei container, con un conseguente aumento dei costi a livello dei trasporti stradali. Tuttavia, sono state presentate inseguito efficaci soluzioni a livello di organizzazione, logistica, durabilità, digitalizzazione e stoccaggio utili ai fornitori per sormontare le sfide attuali in questo settore.

Prof. Dr. Mathias Binswanger
Crescita economica vs. sostenibilità

Oggi si pensa che se c’è una crescita economica mondiale o nazionale, conseguentemente vuol c’è più benessere e più salute. L’economia è infatti in continua crescita e, secondo il Prof. Dr. M. Binswanger questa non può rimanere stazionata allo stesso livello. Essa infatti o cresce o si contrae. Eppure, per far continuare a far funzionare l’economia, è inevitabile una sua continua crescita anche se questo porta a conseguenze negative, come danni ambientali.

Tuttavia, la domanda fondamentale sul quale il referente ci ha portato a riflettere è di un’altra natura. Quando si parla di crescita economica possiamo infatti parlare di due art differenti di crescita: quella qualitativa e quella quantitativa. Al giorno d’oggi, con il capitalismo, possiamo sicuramente affermare che la produzione non riguarda più la necessità di rispondere ai bisogni delle persone e alle necessità materiali che si avevano nell’era pre-industriale. Oggi dovremmo dunque «crescere in modo migliore»: dissociando crescita e consumo di risorse, ed infine, mirando ad essere più verdi.

Siamo molti contenti dell’importante partecipazione di quest’anno. Vorremmo ringraziare tutti gli ospiti, tutti i relatori e tutte le relatrici che hanno partecipato e infine, Jacqueline Stampfli per aver moderato.

Speriamo di rivedervi tutti al prossimo Simposio dei tessili il 12 marzo 2025!