È in arrivo il drone, anche se con restrizioni d’impiego
Il 4 settembre 2025 i collaboratori del DPPS e i media hanno seguito a Emmen la presentazione del drone da ricognizione telecomandato ADS 15.
Calista Radjenovic, Dipartimento Specialistico Comunicazione, Staff Strategico

L’evento si è svolto giovedì mattina nel Centro sistemi aeronautici Emmen (CSA). Al loro arrivo, i partecipanti hanno assistito al decollo del drone, le cui immagini venivano trasmesse in diretta su uno schermo nella sala conferenze.
Ricognizione con restrizioni
Alla successiva conferenza stampa ha aperto gli interventi Renato Kalbermatten, capo della Comunicazione del DDPS. In seguito, hanno preso la parola il consigliere federale Martin Pfister, capo del DDPS, Urs Loher, capo dell’armamento, e Laurent Michaud, capo Comando Operazioni, i quali hanno comunicato che il drone è stato ordinato con alcune restrizioni nell’impiego. In concreto, l’esercito ha deciso di rinunciare a svariate funzioni originariamente previste: il sistema automatico anticollisione, il sistema per decolli e atterraggi indipendenti dal GPS e il sistema antighiaccio. Questi componenti avrebbero ampliato notevolmente le possibilità d’impiego, ma per questioni tecniche non hanno potuto essere realizzati come previsto.
I responsabili hanno sottolineato che, nonostante queste limitazioni, il drone mantiene le sue capacità di ricognizione principali e resta di grande utilità per l’esercito. Al tempo stesso hanno evidenziato che la rinuncia alle tre funzionalità comporta anche alcune limitazione nell’idoneità all’impiego: in caso di formazione di ghiaccio e se la visibilità è fortemente ridotta a causa di nebbia al suolo, non è possibile effettuare voli. Inoltre, nello spazio aereo inferiore il drone deve essere accompagnato da un velivolo di scorta.
Un’immagine di grande impatto
Nella sessione di domande e risposte successiva, i tre responsabili hanno chiarito nel dettaglio la situazione ai media. In seguito, i presenti hanno potuto osservare da vicino l’ADS 15 esposto nell’hangar, esaminandolo da ogni angolazione e discutendo direttamente con i responsabili le sue funzioni.
L’incontro di Emmen ha evidenziato che, con l’ADS 15, inizia per l’Esercito svizzero un nuovo capitolo nell’ambito della ricognizione. E nonostante le restrizioni, vi sono grandi aspettative.



