«L'umanità dovrà riconsiderare il suo ruolo nel sistema»
Il Dott. Hansruedi Bircher ha lavorato per oltre 30 anni presso armasuisse Scienza e tecnologia (S+T). Più di recente, ha diretto il dipartimento di Research Management e Operations Research ed è stato vicedirettore di armasuisse S+T. Nel corso della sua carriera, ha lavorato in prima persona per la ricerca e il suo sviluppo, rendendola utile per armasuisse S+T. In un'intervista video, il Dott. Hansruedi Bircher ripercorre il suo periodo di lavoro presso armasuisse S+T e commenta gli attuali progressi della ricerca.
Lucas Ballerstedt, Settore specialistico Innovazione e processi, armasuisse Scienza e tecnologia

Hansruedi, come ti presenteresti in una sola frase.
Sono un ottimista critico. A prima vista sembra un controsenso, ma è proprio così. Credo nella bontà della gente, ma valuto le conoscenze scientifiche con la distanza critica necessaria. Devono essere logiche e comprensibili. Una deformazione professionale conseguenza della mia formazione scientifica.
Come e quando è iniziata la tua storia nella Confederazione e in armasuisse Scienza e tecnologia?
Fu parecchio tempo fa, era il 1° novembre 1992. A quel tempo, l’amministrazione non si chiamava ancora armasuisse Scienza e tecnologia. Quando feci il mio ingresso, entrai in una divisione specializzata dell’allora Ufficio federale per le armi e le munizioni.
Come sei passato da quella posizione alla funzione di capo del settore specialistico Gestione della ricerca e ricerca operativa?
Fu un periodo strano e allo stesso tempo eccitante. Dopo una ristrutturazione interna ad armasuisse, il livello di condotta della mia unità fu eliminato e mi ritrovai all’improvviso senza lavoro. A quel punto mi sono chiesto: «E adesso, cosa faccio?». Dopodiché feci domanda per la posizione di capo della «Gestione della ricerca e ricerca operativa», che venne accettata. È così che sono arrivato al mio lavoro, che ho svolto con piacere fino al mio pensionamento.
Per saperne di più sul dottor Hansruedi Bircher, sul suo atteggiamento nei confronti degli sviluppi della ricerca e sui suoi piani per il pensionamento, guardate il video qui sotto:
