print preview

Ritornare alla pagina precedente Visione d'insieme, attualità, manifestazione


armasuisse consegna all’esercito svizzero l’apparecchio robot Armeno

Il 16 dicembre 2021, armasuisse Scienza e tecnologia (S+T) ha consegnato una macchina edile robotizzata alla Formazione d’addestramento del Genio/Salvataggio/NBC dell’esercito svizzero. La consegna ha avuto luogo nell’ambito di una prova tra le FFS, il Politecnico federale di Zurigo, armasuisse S+T e altri partner. Nel contesto è stato dimostrato l’uso telecomandato e supportato dal computer di questa macchina edile per scavare il materiale da un bacino di trattenuta.

24.01.2022 | Dr. Mark Höpflinger, Centro svizzero dei droni e della robotica DDPS, armasuisse Scienza e tecnologia

Sette persone, in abiti civili e indumenti protettivi arancioni, riprese davanti all’escavatore cingolato automatizzato Armeno, in un bacino di trattenuta delle FFS.
Consegna ufficiale della macchina edile automatizzata Armeno al comandante della formazione Genio/Salvataggio/NBC, insieme ai rappresentanti del PFZ di Zurigo, delle FFS e del CSDR DDPS.

Da una macchina edile standard al robot Armeno

Armeno è una macchina edile, ma non una come tutte le altre. A differenza delle macchine convenzionali, Armeno è robotizzata. Nel caso specifico, si tratta di un modello dimostrativo e non di un prodotto pronto per essere commercializzato. Un apparecchio di questo tipo viene utilizzato per studiare nuove tecnologie e applicazioni. Nel caso di Armeno, ad esempio, per sgomberare ambienti contaminati da residui munizioni o in aree ad alto rischio naturale.

La macchina edile robotizzata è basata su un escavatore idraulico cingolato standard con un peso operativo di circa 25 tonnellate. L’apparecchio standard è stato comunque leggermente modificato in base alle direttive militari e quindi ottimizzato in un robot telecomandato e automatizzato dal PFZ di Zurigo con il Centro svizzero dei droni e della robotica CSDR DDPS,  tra le altre cose con un box da tetto modulare. Questo contiene vari sensori, computer e dispositivi di comunicazione, nonché interfacce per l’apparecchio base. Per mezzo delle cosiddette unità di misura inerziale, di telecamere e scanner laser, l’ambiente può essere mappato in dettaglio, per esempio per lavori di scavo automatizzati e senza rischio di collisioni in aree prive di connessione GPS. Nell’impiego telecomandato, i sensori della macchina edile servono anche a migliorare la percezione della profondità da parte dell’operatore o operatrice. A tal fine sono stati implementati i metodi della realtà aumentata.

Implementazione in meno di due mesi grazie alle competenze già esistenti

Tutto è avvenuto in meno di due mesi: la modifica della macchina edile standard in un robot, la successiva dimostrazione del suo impiego in aree a rischio di frane, e infine la consegna all’esercito svizzero, avvenuta il 16 dicembre 2021. Ed è grazie al lavoro di preparazione svolto nel corso degli anni che tutto questo è stato reso possibile. Il know-how e i componenti del materiale derivano da un progetto iniziato nel 2013 presso il PFZ di Zurigo. All’epoca, l’obiettivo era quello di trasferire le conoscenze dal campo della robotica di movimento alle macchine deambulanti e di dimostrare il potenziale di apparecchi così grandi anche in versione robotizzata. Dal progetto sono nati due modelli dimostrativi per ricerca [Battesimo del fuoco del modello dimostrativo «ARMANO» (admin.ch)], che ha posto anche le basi per il know-how relativo al controllo, al comando remoto e all’automazione delle macchine edili idrauliche, nonché ai corrispondenti componenti costruiti in proprio. Grazie a queste competenze già esistenti, il progetto Armeno ha potuto essere realizzato in tempi relativamente brevi.

Massiccio ricorso all’intelligenza artificiale

Fondamentalmente, le macchine edili controllabili a distanza o parzialmente automatizzate non sono una novità. Ciò che è nuovo, invece, è la stretta relazione con la ricerca robotica e l’uso direttamente collegato dell’intelligenza artificiale (IA) e di altre tecnologie. Ad esempio, le reti neurali sono usate per modellare il regolatore per i cilindri idraulici del braccio dell’escavatore o l’apprendimento per rinforzo (RL) per calcolare il movimento ottimale della benna per lo sterro in modalità automatica. Per il diretto controllo remoto della macchina, sono stati implementati metodi per la compressione selettiva dell’immagine basata sull'IA. In questo modo, solo gli elementi rilevanti dell’immagine con un alto livello di dettaglio vengono visualizzati all’utente, riducendo così la larghezza di banda dei dati della comunicazione radio.

Impiego presso l’esercito svizzero

La macchina telecomandata Armeno è stata sviluppata dal PFZ di Zurigo e dal CSDR DDPS. La produzione del box da tetto e il cablaggio elettrico sono stati realizzati da apprendisti della formazione professionale della RUAG. Dopo essere stato consegnato alla Formazione d’addestramento del Genio/Salvataggio/NBC dell’esercito svizzero, Armeno dovrebbe rendere più sicuri gli interventi nelle aree a rischio. Tra le altre cose, la macchina può essere utilizzata nell’ambito dell’operazione di rimozione e risistemazione dell’ex deposito di munizioni di Mitholz. 


Ritornare alla pagina precedente Visione d'insieme, attualità, manifestazione