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Ammodernamento DURO – Facciamo il punto della situazione

Alla fine di ottobre 2021 erano già stati modernizzati oltre 1'000 Duro. Di questi, circa 650 sono stati dotati di motore FPT e consegnati all’esercito per l’utilizzo. In base alla pianificazione attuale, l’ammodernamento di tutti i 2'220 veicoli sarà completato entro la fine del 2023.

30.11.2021 | Adrian Wolf, settore specialistico Veicoli e approvvigionamento elettrico, settore di competenza Sistemi terrestri

Blick in die Duro Produktionshalle, fotografiert am Mittwoch, 8. September 2021 bei General Dynamics European Land Systems-Mowag AG in Ermatingen.
(KEYSTONE/Christian Beutler)

 

Il Duro rappresenta un elemento importante per la mobilità fuoristrada e la capacità di trasporto delle nostre forze armate e dispone di caratteristiche uniche. Le 3'000 unità acquistate nell’ambito dei programmi di armamento 1993 e 1997 hanno dato una prova eccellente.
Con il programma di armamento supplementare 2015, si è deciso quindi di mantenere in servizio questa flotta di veicoli così apprezzata e di sottoporre 2'220 Duro a un ammodernamento completo (mantenimento del valore). Parte del mandato consiste anche nel recuperare una quantità sufficiente di pezzi di ricambio per il servizio di manutenzione non solo dei veicoli ammodernati, ma anche del resto della flotta.

Il passaggio al nuovo motore FPT, che soddisfa lo standard di emissioni EURO-6, si è rivelato molto positivo anche sul piano pratico. Alla fine di ottobre 2021 circa 650 Duro modernizzati e dotati di motore FPT erano già stati consegnati all’esercito per essere utilizzati. Altre consegne sono in programma e, in base alla pianificazione attuale, saranno completate entro la fine del 2023. Con il cambio di motore i veicoli prendono anche un nuovo nome: DURO II.

Nel secondo trimestre di quest’anno è iniziato anche il riequipaggiamento dei 419 veicoli ammodernati in precedenza, prima della decisione di passare all’FPT, e quindi ancora dotati di motore Steyr.  Anche questi veicoli vengono adesso dotati del nuovo propulsore. Il riequipaggiamento procede parallelamente all’ammodernamento degli altri veicoli e con molta probabilità sarà completato di pari passo. A progetto concluso, l’utente disporrà quindi di 2’220 veicoli tecnicamente identici. In totale, il progetto ha interessato fino ad oggi oltre 1’000 Duro. Entro la fine di dicembre 2021 sarà stata modernizzata e riequipaggiata la metà dei 2’220 veicoli complessivi.

Il progetto ha consentito di adeguare il Duro agli attuali standard di trattamento dei gas di scarico; in fatto di ecologia, il nuovo motore non ha nulla da invidiare ai diesel per uso civile.

In generale, oltre al ripristino completo del veicolo, l’ammodernamento comprende anche una serie di aggiornamenti tecnici:

  • sovrastruttura completamente nuova con 12 sedili individuali, cinture di sicurezza a 4 punti e protezione antiribaltamento; tutto questo però senza modificare l’apprezzato concetto del vano di carico;
  • integrazione di ABS e ESP (sistema di frenata antibloccaggio, programma di stabilità);
  • sistema completo di illuminazione a LED per illuminazione e visibilità eccellenti.


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