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Esplosivi e sorveglianza delle munizioni

Il settore specialistico Esplosivi e sorveglianza delle munizioni riunisce l’eccezionale know how della Svizzera nel campo degli esplosivi utilizzati per scopi militari, tra cui ad esempio sostanze esplosive, polvere da sparo e razzi di segnalazione. La conoscenza delle caratteristiche chimiche, tecniche e fisiche di queste sostanze consente agli esperti di descriverne il processo di invecchiamento, di fare previsioni sulla loro possibile durata e di stimarne l’influsso su esseri umani, fauna e ambiente. Con il proprio lavoro quotidiano il settore fornisce un importante contributo alla sicurezza delle munizioni utilizzate dall’esercito svizzero.

Attualità

Meno rischio grazie al modello del tempo di invecchiamento

Meno rischio grazie al modello del tempo di invecchiamento

Se si conosce il tempo di invecchiamento delle munizioni e delle polveri delle cariche propulsive che esse contengono, è possibile confrontare in particolare la durata di utilizzazione (service life) di arma e munizione. In tal modo si possono quasi evitare ulteriori investimenti nel periodo di utilizzazione ordinario.

Factsheet 1

Contributo allo sviluppo sostenibile grazie a un’analisi più efficiente della polvere utilizzata nelle cariche di lancio

Contributo allo sviluppo sostenibile grazie a un' analisi piu efficiente della porvere utilizzata nelle cariche di lancio

Ottimizzando le analisi chimiche della polvere utilizzata nelle cariche di lancio, il laboratorio di S +T riduce il consumo di solventi senza incidere sulla qualità dei risultati. Grazie a questo sforzi, si possono ottenere identici risultati riducendo a un decimo la quantità di solventi.

Factsheet 2

Sorveglianza delle munizioni: gli esperti di S+T forniscono consulenza all’OSCE

schizzo per la proposta di un eventuale laboratorio

Su incarico di Swissint, dal 28 al 31 marzo 2017 un gruppo di esperti di S+T si è recato in visita in Bosnia ed Erzegovina, per fornire consulenza all’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) sui processi di sorveglianza delle munizioni e dell’infrastruttura. La prima visita si era tenuta nel 2014. In quell’occasione gli esperti avevano raccolto i primi dati e presentato una serie di proposte. Quest’anno, invece, la delegazione si proponeva di valutare i processi di sorveglianza delle munizioni, di ottenere maggiori informazioni sulle varie polveri di carica impiegate e di trovare un edificio adatto da adibire a laboratorio per l’analisi delle polveri di carica. Non si è ancora però deciso definitivamente se sorgerà un laboratorio locale. I vantaggi sono evidenti: anzitutto, sarebbe possibile sviluppare, sostenere e mantenere in loco le competenze in materia di valutazione delle munizioni. Inoltre, trasportare munizioni su lunghe distanze senza averle ancora analizzate sarebbe pericoloso. Un laboratorio d’analisi sul posto rappresenta, quindi, senza dubbio una soluzione ragionevole. Gli esperti svizzeri hanno prestato la loro collaborazione all’interno di un gruppo di esperti provenienti da Austria, Germania, Liechtenstein, Norvegia e Svezia. S+T si era già impegnata in modo analogo un paio d’anni fa in Albania e in Giordania. In tale contesto erano state maturate utili esperienze di cui si è tenuto conto nell’ambito della visita di quest’anno.

Persona di contatto: dott. Patrick Folly

Factsheet 3

Nuovi standard per la durata di vita della polvere utilizzata nelle cariche di lancio

Nuovi standard per la durata di vita della polvere utilizzata nelle cariche di lancio

Il 16 e 17 febbraio 2017 sono giunti a Thun 22 esperti provenienti da dieci Paesi, che si sono incontrati per occuparsi tutti insieme della rielaborazione di una norma “standard” della NATO. La norma attuale era stata aggiornata per l’ultima volta nel 2007. Sul piano tecnologico, da allora vi è stata una grande evoluzione per quanto riguarda il metodo per la determinazione della durata di vita della polvere utilizzata nelle cariche di lancio. Nell’ambito di questa nuova fase biennale di rielaborazione occorrerà integrare nella norma i recenti progressi metodologici. In collaborazione con altri partner, S+T ha già pubblicato diversi contributi scientifici sull’argomento. Dalle discussioni svolte durante il workshop è emerso che la maggior parte dei Paesi desidera integrare nel nuovo standard i risultati pubblicati da S+T. Un altro importante tema del convegno era rappresentato dalla definizione di una procedura che consenta di introdurre nella polvere per cariche di lancio nuove molecole meno inquinanti senza però compromettere una previsione sulla durata di vita. I risultati delle attività del gruppo di lavoro saranno presentati nell’ambito di una riunione plenaria della NATO che si terrà dal 1° al 3 marzo 2017.

Persona di contatto: dott. Patrick Folly

Factsheet 4

Ricerca di inesplosi sepolti nel terreno

Quando una torbiera è un rischio per la sicurezza 

Nelle scorse settimane S+T ha verificato la presenza di residui di vecchie munizioni in una torbiera del Giura bernese in vista della sua rinaturazione. Ma prima di procedere alla rinaturazione occorre procedere a lavori di sgombero la cui portata è oggetto di analisi e valutazione da parte dei nostri specialisti.

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Factsheet 5

Sorveglianza efficiente delle munizioni e controllo internazionale della qualità

Handhabungssicherheitstest Elektrostatik-Entladung im Rahmen Round-Robin Test

Le parti che compongono le munizioni sono soggette a deperimento. Perciò occorre verificarne periodicamente l’idoneità. Con l’invecchiamento, il funzionamento delle munizioni, e degli esplosivi che esse contengono, tende a diventare meno affidabile. Le misurazioni effettuate nell’ambito di prove interlaboratorio (ring test) internazionali per il controllo della qualità hanno dimostrato che gli standard internazionali sono sempre stati rispettati.

Factsheet 6

Prova sperimentale per la ricerca di inesplosi nel lago di Costanza

il metal detector subacqueo in azione

Dal 12 al 16 ottobre 2016, su richiesta del servizio di sgombero del Land Baden-Württemberg e in collaborazione con il Comando KAMIR, S+T ha condotto una ricerca sperimentale nel lago di Costanza. Lo scopo dell’esercizio consisteva nel ricercare bombe inesplose della seconda guerra mondiale. Un brillante esempio di collaborazione transfrontaliera tra Germania e Svizzera nel settore della protezione delle acque.

Factsheet 7

Ripescaggio dal lago di vecchie munizioni dell’aviazione

Geborgene Übungsmunition

La piazza di tiro per l’aviazione del Lago di Neuchâtel è utilizzata per esercizi di tiro da oltre 80 anni. Quando vengono trovate munizioni inesplose nel lago, come quest’anno nella prima settimana di agosto, per il recupero e il disinnesco bisogna far capo a specialisti competenti. Sul posto è giunta una folta squadra di esperti, tra cui anche collaboratori del settore specialistico «Esplosivi e sorveglianza delle munizioni» di S+T, che ha ripescato e messo al sicuro le otto «bombe» per poi trasportarle via destinandole al brillamento.

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Factsheet 9

Progetto di smilitarizzazione NATO

Progetto di smilitarizzazione NATO

Nelle operazioni di smilitarizzazione, la tutela dell’ambiente è un aspetto importante. Grazie alla sua decennale esperienza, la Svizzera è maestra anche in questo campo. Questa esperienza andrà ora a beneficio anche di un progetto della NATO, la quale intende farvi capo per la smilitarizzazione di un’area in Serbia.

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Scienza e technologia S+T Esplosivi e sorveglianza delle munizioni
Dr. Patrick Folly
Feuerwerkerstrasse 39
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