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Centro svizzero dei droni e della robotica

Il CSDR è stato creato nel 2017 dal centro del DDPS incaricato della tecnologia (armasuisse Scienza e tecnologia) e dallo Stato maggiore dell’Esercito svizzero. Il suo obiettivo è sostenere l’Esercito svizzero e le autorità e organizzazioni deputate alla sicurezza valutando le opportunità e i rischi di sistemi senza pilota e della robotica. Gestito da armasuisse in collaborazione con l’Esercito svizzero, il CSDR è posto sotto la direzione di armasuisse Scienza e tecnologia.

Advanced Robotics
CSDR - Advanced Robotics

ARCHE (Advanced Robotic Capabilities for Hazardous Environment) è stato lanciato nel 2017 dal CSDR e dal DDPS e viene diretto in collaborazione con FOA Gen/Salv, Politecnico federale di Zurigo e polo nazionale di ricerca «Advanced Robotic Capabilities for Hazardous Environments» (ARCHE) è un programma concepito per valutare il grado di maturità tecnologica e le possibilità di applicazione della robotica svizzera nei soccorsi in caso di catastrofi. Sotto la direzione di armasuisse W+T vi lavorano FOA Gen/Salv, Politecnico federale di Zurigo e polo di ricerca nazionale «NCCR Robotics». La sua finalità è valutare il grado di maturazione tecnologico e la possibilità di applicazione dei robot svizzeri nei soccorsi in caso di catastrofe. Ogni anno il CSDR avvia numerosi studi e progetti di ricerca con istituti accademici e partner industriali.

Infrastruttura

Un’infrastruttura per test unica a Wangen an der Aare
CSDR - Un’infrastruttura per test unica a Wangen an der Aare

Il Centro svizzero dei droni e della robotica (CSDR) è dotato di equipaggiamenti e infrastrutture necessari allo studio di veicoli senza pilota, del loro carico utile e di questi sistemi nel loro insieme. Dispone inoltre di laboratori per valutare sensori, comunicazione, protezione elettromegnetica, balistica o termica e cibersicurezza. La sua dotazione è completata da laboratori CEM, CGE, IEMN, optoelettronici, camere anecoiche e impianti di simulazione ambientale.

Robot destinati a essere impiegati in soccorsi in caso di catastrofi vengono testati in varie strutture, per esempio antincendio o inondabili. Per valutare la robustezza dei robot e i mezzi per contrastarli sono disponibili impianti in superficie e sotterranei che consentono di utilizzare materiali esplosivi e diversi tipi di armi dell’esercito. Al contrario degli impianti, che sono distribuiti sul territorio nazionale, il nucleo del CSDR si trova a Thun, presso Scienza e tecnologia armasuisse.

Servizi forniti

Ricerche sugli effetti letali dei micro-droni
CSDR - Ricerche sugli effetti letali dei micro-droni

Oltre a valutare tecnicamente i mezzi di comunicazione, misurare segni e sperimentare robustezza e protezione, interfaccia uomo-macchina, autonomia e possibilità di applicazione dei robot, il CSDR si occupa anche di aspetti giuridici, etici e morali del loro impiego. Un’importanza centrale riveste anche l’analisi delle minacce per la sicurezza della Svizzera rappresentate dai sistemi senza pilota e dei mezzi per difendersi da questi sistemi. IL CSDR ha effettuato per esempio studi per determinare l’effetto della carica cava presentata nel video sullo slaughterbot o valutare sotto il profilo etico i robot/i sistemi senza pilota nel settore della sicurezza

Il CSDR organizza eventi informativi per sviluppare le competenze, sensibilizzare il pubblico e trasmettere il know-how ai clienti.

Robotica svizzera: al servizio dei soccorsi in caso di catastrofi

«Advanced Robotic Capabilities for Hazardous Environments» (ARCHE) è un programma concepito per valutare il grado di maturità tecnologica e le possibilità di applicazione della robotica svizzera nei soccorsi in caso di catastrofi. Sotto la direzione di armasuisse S+T vi lavorano FOA Gen/Salv, Politecnico federale di Zurigo e polo di ricerca nazionale «NCCR Robotics».

Ricerca

Collaborazione con istituti accademici nel campo della ricerca
CSDR - Collaborazione con istituti accademici nel campo della ricerca

Per creare e ampliare la valutazione delle competenze, armasuisse W+ T collabora con partner nazionali e internazionali nel campo della ricerca. Nell’ambito di progetti di ricerca e cooperazione vengono analizzati fra l’altro programmi «innovativi» di mobilità, sistemi di navigazione senza satellite (GNSS), interfacce o la robustezza e la protezione dei sistemi senza pilota. Il primo accordo di cooperazione della Svizzera con l’Agenzia europea per la difesa ha per tema la “protezione di sistemi autonomi contro le interferenze nemiche”. Le ricerche portate avanti dal CSDR sulle potenziali applicazioni dei robot si concentrano sul settore dei soccorsi in caso di catastrofi, in collaborazione fra l’altro con le truppe di difesa NBC dell’esercito svizzero.

Come è nata l’idea di istituire un Centro svizzero dei droni e della robotica?

Il CSDR è stato creato nel 2017 dal centro del DDPS incaricato della tecnologia (armasuisse Scienza e tecnologia) e dallo Stato maggiore dell’Esercito svizzero. Il suo obiettivo è sostenere l’Esercito svizzero e le autorità e organizzazioni deputate alla sicurezza valutando le opportunità e i rischi di sistemi senza pilota e della robotica. Gestito da armasuisse in collaborazione con l’Esercito svizzero, il CSDR è posto sotto la direzione di armasuisse Scienza e tecnologia.