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ComunicazioniPubblicato il 16 marzo 2026

Resoconto sul Simposio sui tessili 2026 di armasuisse

Al 24° Simposio sui tessili i temi della resilienza, della stabilità e della sostenibilità hanno catalizzato l’attenzione. L’11 marzo sette relatori hanno presentato i loro progetti più recenti e le ultime conoscenze nei settori dei tessili, degli acquisti e della politica di sicurezza globale. Circa 320 interessati provenienti da diversi Paesi si sono riuniti nella Champions Lounge dello stadio Wankdorf per ascoltare le conferenze e, in seguito, scambiarsi idee in stimolanti discussioni.

Nina Schmid, settore specialistico Comunicazione, Personale strategico

Il discorso di apertura, come già lo scorso anno, è stato tenuto dal capo dell'armamento dott. Urs Loher e da Ivo Bravin, responsabile del settore Servizi commerciali, gestione degli acquisti e gestione della qualità, nonché vice responsabile del settore di competenza Acquisto di armasuisse. Nel suo intervento il dott. Urs Loher ha ricordato l’attuale situazione in materia di sicurezza in tutto il mondo e i suoi effetti sulla produzione e sull’acquisto dei tessili. Il capo dell'armamento ha sottolineato che, nei suoi acquisti, l’esercito deve orientarsi in misura maggiore verso sistemi resilienti, catene di fornitura trasparenti e diversificate. In tale ambito fa da punto di riferimento la strategia in materia di politica d'armamento della Confederazione 2025. «La gestione di commesse pubbliche non è solo acquisto – è prevenzione strategica per la sicurezza», ha aggiunto. Ivo Bravin ha sottolineato il suo entusiasmo per la capacità d’innovazione e la passione degli specialisti del settore tessile, che incontra ripetutamente.

Strategia d'acquisto – Apprendere dalle crisi

Marc Steiner, giudice del Tribunale amministrativo federale, considera le crisi come un’opportunità, indicando come esemplare l’evoluzione degli appalti pubblici dall’inizio degli anni Novanta fino a oggi. In passato si pensava che acquistando in condizioni di forte concorrenza si potesse spendere meno e tutti gli altri problemi si sarebbero risolti da soli. Oggi, grazie alla riforma del diritto degli appalti pubblici, vi è un chiaro impegno verso la qualità che è prioritaria rispetto al prezzo. Questo «modello svizzero» è considerato un esempio da seguire anche in Germania. Nel suo intervento, Marc Steiner ha inoltre sottolineato l’importanza della gestione dei dati relativi agli acquisti. Questi dati non sono più solo una necessità per il controllo finanziario. Devono, invece, essere considerati un vantaggio per la gestione dei rischi e integrati nella strategia per una cultura efficiente degli appalti pubblici.

Sicura, pulita, svizzera: economia circolare e sostituzione delle PFAS sono vantaggi per il mercato

«L’economia circolare è il futuro dell'industria tessile.» Ne è convinto Matz Bachmann, Managing Director di TESTEX Zurigo. Nei laboratori del gruppo Testex, i tessili vengono esaminati per valutarne la durata, la possibilità di riparazione e la riciclabilità. Se un prodotto supera questi test, riceve il certificato TESTEX CIRCULARITY che lo identifica come contributo sostenibile all’economia circolare. Inoltre, Matz Bachmann fornisce una panoramica delle future normative PFAS in Europa nei prossimi anni. Le normative, sempre più rigorose, richiedono l’adozione di metodi di misurazione e la verifica della conformità dei fornitori, con l’obiettivo di individuare le PFAS prima che possano rappresentare un rischio. Da questa evoluzione emerge anche il potenziale di trasformare l’intero settore in modo sostenibile nel lungo periodo.

Fair trade – The Better Deal

«Chi di voi questa mattina ha mandato i propri bambini al lavoro?» Philipp Scheidiger di Swiss Fair Trade ha iniziato il suo intervento con questa domanda provocatoria. Infatti, nonostante da gennaio 2022 sia in vigore l’ordinanza sugli obblighi di diligenza e trasparenza in relazione a minerali e metalli originari di zone di conflitto e al lavoro minorile (ODiT), il problema dell’impiego dei bambini non è ancora stato risolto. L’UNICEF segnala che il settore tessile è tra quelli maggiormente colpiti dal fenomeno. Nei Paesi interessati, per ragioni di natura strutturale, i debiti tendono a essere trasmessi di generazione in generazione, con la conseguenza che anche i bambini sono spesso costretti a lavorare. Philipp Scheidiger indica due possibili soluzioni: salari dignitosi e certificazioni ufficiali dei prodotti. Infatti, tutti i genitori preferirebbero mandare i propri figli a scuola anziché farli lavorare.

Climatex: Small change – big impact

Già tre anni fa, in occasione del Simposio sui tessili, Fredy Baumeler di Climatex aveva richiamato l’attenzione sull’impatto ambientale dell’industria tessile parlando di «montagne di abiti alte quanto la Torre Eiffel e di tonnellate di sostanze chimiche residue». Oggi, tuttavia, presenta dal podio una possibile soluzione: un particolare filo da cucito bianco e sottile, interamente solubile. Il vantaggio è che i prodotti tessili, anche realizzati in diversi materiali, se cuciti con il filo STITCHLOCK, possono essere separati nuovamente nelle loro singole componenti al termine del ciclo di vita. Per illustrare concretamente la sua soluzione, Fredy Baumeler ha portato con sé due giacche. La prima era ancora intatta, mentre la seconda era già stata sottoposta a un trattamento a 120 °C, durante il quale il filo STITCHLOCK si era dissolto. In questo modo i diversi tessuti e le singole parti della giacca, disponibili separatamente dopo il trattamento, sono pronti per un riciclo chimico o meccanico.

Il DPP per il settore tessile: il passaporto digitale che favorisce l’economia circolare

Jonas Batt e Dominik Halbeisen di GS1 Switzerland hanno presentato il codice a barre di nuova generazione. La loro proposta prevede di contrassegnare i prodotti mediante un passaporto digitale (DDP) sotto forma di codice QR in sostituzione dell’attuale codice a barre. Una volta scansionato, questo codice fornisce una panoramica completa dei dati del prodotto, comprendente descrizione generale, dati tecnici di produzione, istruzioni per l’uso corretto, indicazioni di manutenzione e cura, oltre a informazioni ambientali. I progetti pilota garantiscono che i dati siano completi, disponibili e accessibili. Sebbene numerosi dettagli tecnici siano ancora in fase di definizione, GS1 supporta già oggi una rete estesa di partner e autorità nell’implementazione del passaporto digitale dei prodotti.

The imperial reflex: Russia against Europe

Dal 2022, a seguito dell’attacco russo all’Ucraina, il dott. Marcus M. Keupp, economista militare e docente dell’Accademia Militare (ACMIL) presso il Politecnico di Zurigo, ritiene fondamentale svolgere attività di sensibilizzazione e spiegare chiaramente i seguenti punti: la Russia moderna non è una grande potenza. Il più grande errore, secondo Keupp, consiste nel confondere l’attuale Russia di Putin con l’Unione Sovietica di un tempo. La nostra percezione della Russia è fortemente influenzata dalle rappresentazioni orchestrate nel Cremlino. Per supportare le sue argomentazioni, Keupp evidenzia le capacità limitate della flotta e delle portaerei russe, criticando al contempo la debolezza dell’Europa di fronte alle crescenti ambizioni imperiali della Russia. Inoltre, all’interno della Russia, segnata dalle sanzioni e dall’inflazione, la vita umana non è che un bene di mercato e la morte è stata razionalizzata. In definitiva, secondo Keupp, la strategia russa consiste semplicemente nel resistere più a lungo dei propri avversari. Keupp intravede una speranza in una presenza rafforzata delle basi americane in Europa e in un atteggiamento più deciso nei confronti della flotta russa.

Ivo Bravin chiude la sessione di interventi con un ringraziamento e annuncia che il prossimo Simposio sui tessili è previsto per il 17 marzo 2027.